L'ebulliometro di Malligand è uno strumento costruito attorno a concetti chiave quali la chimica, l'enologica, l'ebulliometria e altro ancora. L'analisi di questo strumento è partita dall'etimologia del suo nome e quindi dalla sua definizione , ma non poteva mancare un' immagine di riferimento che ne illustrasse l'aspetto. Per questo step la foto, com'è indicato, è stata presa dal sito internet del Museo di Arti e Mestieri "P. Lazzarini". Per una maggiore comprensione della sua forma intera è stato indispensabile indicarne i componenti singolarmente, è stato realizzato quindi un glossario in cui ogni parte è spiegata in poche righe e una spiegazione della sua modalità d'uso . Ogni componente nel suo piccolo è indispensabile nella riuscita dello strumento in sé. La disciplina scientifica a cui lo strumento appartiene abbiamo appurato essere la chimica di cui abbiamo esplorato un frammento di storia per arrivare all'incontro con g...
Analisi della tracciabilità storica dei termini Ebulliometro e Malligand attraverso lo strumento Google Ngram Viewer MALLIGAND: nome dell'inventore dello strumento in un'analisi dell'arco temporale 1800-2019. Il picco della curva è raggiunto nel 1874, anno infatti in cui Malligand presenta l'ebulliometro all'Accademia delle Scienze. EBULLIOSCOPE: traduzione francese del nome dello strumento, il picco della curva prodotto della ricerca nell'arco temporale 1800-2019, è raggiunto nel 1900, anno in cui lo strumento era più in voga.
Glossario L'ebulliometro di Malligand è costituito dalle seguenti componenti: -caldaietta Apparecchio tronco-conico destinato al riscaldamento del liquido, al suo interno viene innescato il bulbo del termometro. Presenta all’interno due anelli: uno in basso (anello inferiore) e uno in alto (anello superiore) per fissare i livelli. -lampada ad alcool o gas Oggetto composto di due parti: una inferiore, la base, che è la lampada vera e propria, e una superiore costituita da un tubo con sporgenza sulla quale viene appoggiata la caldaia. La base è un contenitore di forma circolare con un foro centrale, nella parte superiore, da cui fuoriesce lo stoppino. Il foro può essere chiuso da un piccolo coperchio circolare. La lampada viene riempita con alcool, si accende lo stoppino e vi si appoggia sopra il tubo. Poi si pone sulla sporgenza del tubo la caldaietta da scaldare avendo cura che la parte metallica sia posta precisamente sulla fiamma. -termometro Strumento che ...
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